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| Utente:FedeNovara | 11-11-24 - 13:15:30 |
| Bella l'intervista a Easton, ne esce fuori una persona pulita. E dopo le feroci critiche, ora sono felice di poter dire che in campo sta vedendo una crescita netta. Stasera non è impossibile portare a casa punti FNS!!!! |
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| Utente:Capitan Matamoros | 11-11-24 - 10:07:57 |
| La nave dei desideri, nei suoi pensieri, all'incontrario va ! | |
| Utente:LANovara | 11-11-24 - 09:51:56 |
| Il Chieti in Serie D ha appena annunciato l’ingaggio di Vutahj … che dalla sería Á Albanese torna categoria dove fa la differenza. | |
| Utente:Paolo X | 11-11-24 - 09:19:24 |
| Per citare Venditti: "Dimme cos'è..." |
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| Utente:Nino 1921 | 11-11-24 - 08:40:50 |
AFORISMA DEL GIORNO decimoprimo di novembre 2024 Se ti ‘spèti ricunuscensa da chì ti ghè fài dal bèn dàgh un òss al can, ma ai oman…fàn a mèn. Se t’aspetti riconoscenza da chi gli hai fatto del bene dà un osso al cane, ma agli uomini…fanne a meno. www.associazionetifosinovara.it Se sei un Cuore Azzurro ti associ. La Casa del Novara sarà aperta ogni sabato mattina fino a Natale dalle ore 9.30 alle 12.00. Entrata libera. Non perdere l’occasione di visitarla e sostenere l’associazione che, oltre a darti un viaggio meraviglioso nella storia ultracentenaria azzurra, ha anche altri progetti ( La scuola allo stadio) che partiranno in questo campionato 2024 -25. |
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| Utente:Gilberto C | 11-11-24 - 08:12:00 |
| Grazie Marchinog!!! | |
| Utente:Marchinog | 11-11-24 - 00:37:33 |
| I compagni scendono dall’auto, lui dalla bici. Easton Ongaro è un bomber che pedala, in campo e fuori. Dal centro di Novara allo stadio Piola in sella perché - scherza in inglese - «costa meno. E poi non ho la patente. Quella canadese non vale in Italia». Fortuna che il centravanti ha almeno il doppio passaporto, necessario per giocare in serie C. Lo deve al cognome dei nonni, emigrati dalla provincia di Udine. Novara è il suo sogno italiano? «Un’avventura tutta da vivere. Tra alti e bassi, come è normale soprattutto per noi attaccanti, ma entusiasmante» Perché ha scelto il calcio? «La mia è una famiglia di sportivi. Uno zio ha partecipato alle Olimpiadi di Los Angeles ‘84 nel ciclismo su pista e anche mio papà ha praticato quella disciplina. Un altro zio è stato calciatore, poi tecnico. E io sono cresciuto guardando la Serie A in tv». In questa stagione, tra campionato e coppa ha segnato 5 gol in 15 partite. Ha fissato un obiettivo personale? «No, preferisco ragionare un po’ alla volta. E soprattutto di squadra». A proposito, dove può arrivare il Novara? «Ai playoff». Sì, ma tra il 2° e il 10° posto c’è una bella differenza... «Diciamo allora che possiamo migliorare il settimo-ottavo in cui ci troviamo ora». Gol o meno, Gattuso dice di lei che è sempre sereno. Davvero non si arrabbia mai? «Ci provo. Anche a casa mi descrivono così. Ho imparato ad amare il calcio in tutti i suoi aspetti fin da quando ero piccolo e lo guardavo in tv o giocavo a Fifa sull’Xbox. In campo è uguale. Semplicemente mi sento fortunato perché posso vivere di sport». Come trascorre il tempo libero? «Spesso vado al centro Alcarotti, in palestra e alla spa. Oppure a “La Cafferia” per un buon caffè. Vivo con la mia fidanzata, che studia psicologia collegata con l’Università in Canada: lezioni ed esami in videoconferenza». Qual è la prima immagine che le viene in mente pensando all’arrivo in Italia? «Il pomeriggio di Trento. Avevo appena trascorso 20 ore di viaggio cambiando tre arerei per raggiungere Novara. Ero frastornato dal jet lag e bisognava andare in trasferta. Ricordo quella partita giocata tra le montagne, su un campo non bellissimo. Io ero in panchina, ma mentalmente ancora in Canada». Sa che il dg Lo Monaco la chiama “boscaiolo”? «Lumberjack? Oh sì (ride, ndr). Nessuno mi aveva mai soprannominato così». Le piace? «Poteva andarmi peggio». Come definirebbe invece i difensori italiani? «Scaltri. Afferrano la maglia, usano tanto le braccia per non farti muovere. Sto imparando però affrontarli». In effetti l’impressione è che rispetto alla scorsa stagione sia cresciuto nel gioco di sponda e di contatto. «Credo che i progressi facciano parte di un percorso di crescita piuttosto naturale. Trovando continuità in allenamento e nelle partite si migliora. Tecnico e compagni mi aiutano a maturare». Resta un punto debole: il colpo di testa. Si può affinare? «Purtroppo non è automatico che i calciatori alti siano ottimi colpitori. È vero che dovrei sfruttare di più questa abilità, e ci sto lavorando molto. Però penso che altre caratteristiche rimarranno quelle principali». Il contratto scadrà nel giugno 2025. Il rinnovo è in agenda? «Ne abbiamo iniziato a parlare, non ancora in maniera approfondita. Comunque qui sto molto bene e se troveremo un accordo favorevole a tutti, non ci sarà alcun problema per il prolungamento». Intanto sta per arrivare l’inverno. E la bici? «Ma io sono canadese, mica ho paura del freddo. Al limite potrebbe fermarmi la neve». |
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| Utente:Gilberto C | 10-11-24 - 22:47:42 |
| Scusate, tornando all'intervista ad Easton sulla Stampa, è riservata agli abbonati Premium, io ho l'abbonamento normale e non riesco a leggerlo. Qualcuno riesce a trascriverlo qui? Grazie mille! |
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| Utente:Borgo Dio | 10-11-24 - 21:30:06 |
| domani sera tutti su raisport mettiamo la tv in muto e ascoltiamo radioazzurra NDUMA FIOI!!! |
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| Utente:hod | 10-11-24 - 21:25:13 |
| Hanno due gambe, due braccia e una testa, come noi. Io dico: andiamo Padova senza paura. Rischiamo l'imbarcata? Maybe. Io invece dico che giocheremo contro una squadra che, giocando pr vincere, lascerà spazi da sfruuttare. Spero di vedere in campo Gerardini, potrebbe essere la sua partita. Inutile dire che la coperta è cortissima |
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