A cura di Massimo Barbero
Lumezzane-Novara vista da Massimo Barbero
Da questo Novara non si pretendono miracoli. Ci basterebbe vedere sempre (compatibilmente con la forza degli avversari, è ovvio) la squadra che abbiamo visto ieri nel primo tempo: organizzata, determinata e propositiva, comunque pronta a fare gioco anziché a subirlo come era avvenuto per gran parte della sfida con la Pergolettese.Il Lumezzane ci ha “spaventato” schierando quel Pavanati nella formazione titolare.
Ogni volta che l’incolpevole numero 27 cresciuto nell’Hellas Verona toccava palla… avvertivamo una fitta al cuore… al pensiero di quello che è successo nell’estate del 2021…Omonimie a parte, la spinta della ringiovanita truppa rossoblu si è limitata ad una battuta di Monachello in apertura. E’ rimasta quella la respinta meno banale che ha dovuto compiere Brancolini nel corso di quasi cento minuti complessivi.Poi è stato quasi esclusivamente Novara, almeno fino all’intervallo. Ricordo opportunità sciupate da Basso e Ledonne in apertura, diversi cross di Lartey dalla sinistra, un’imbucata di Ledonne per l’incrociare di Zuppel con respinta decisiva di Andrenacci. Eppoi ovviamente l’occasionissima del rigore. Mi spiace davvero per il nostro numero 9 che per il resto ha giocato un’altra partita importante.
Onestamente, sin qui, il passo in avanti rispetto all’ultimo Alberti (che ad onor del vero aveva cominciato altrettanto bene la stagione) appare evidente.Soltanto l’infortunio di Ranieri (con annessa pausa forzata) ha interrotto un po’ la supremazia azzurra che poi è ripartita nell’ultima parte di tempo. Una delle chiavi di volta del match è rappresentata dal rendimento di Basso. In altre occasioni quest’anno l’avevo visto meno incisivo nella posizione di trequartista. Ieri, anche per merito dei compagni che avanzavano finalmente compatti, è risultato determinante per la capacità di ricoprire le due fasi, di svariare senza dare punti di riferimento agli avversari spesso sorpresi dai suoi inserimenti.La ripresa è stata decisamente meno bella e sostanzialmente equilibrata.
Leggermente meglio il Novara nella prima parte. Ma dopo i cambi di Sammarco il Lumezzane ha preso quota. Ebone ha aggiunto pericolosità in avanti ai rossoblu che hanno potuto contare su forze fresche all’altezza.Birindelli ha fatto benissimo ad inserire Da Graca, concedendogli un minutaggio maggiore.
Dobbiamo per forza recuperare quello che è stato il nostro attaccante più prolifico da gennaio 2025 in poi. Però l’uscita di Zuppel ci ha tolto qualcosa in termini di capacità di difendere palloni nei duelli coi centrali bresciani. Il finale di gara è diventato bruttino, sporco, con troppe “fagiolate” da una parte e dall’altra. E così, dopo tanti sprechi, abbiamo accolto il fischio finale con un pizzico di sollievo perché in quel frangente era il “Lume” ad avere maggiori possibilità di confezionare la beffa.Sono contento di aver rivisto in campo un Omar Khailoti già in buone condizioni.
La vita talvolta ti restituisce quello che ti aveva tolto: si era fermato col Lumezzane ad inizio aprile e proprio col Lumezzane è rientrato. Sarebbe stato bellissimo avesse incornato in porta quel pallone su calcio d’angolo ad inizio ripresa. Sarà per la prossima volta…Invece a metà del primo tempo abbiamo sofferto tanto assieme a capitan Ranieri per quella torsione in mezzo al campo. Stava giocando una buona partita, determinato nel ritrovare gli spazi che gli erano mancati nelle ultime settimane. Ora incrociamo le dita e speriamo davvero che per lui arrivino buone notizie…
Ai box c’è già Nichetti (senza dimenticare la mezzala Dell’Erba ed il giovane Cortese) per un centrocampo ai minimi termini che fa un po’ rimpiangere la frettolosa uscita del duttile Di Cosmo.Lo 0-0 del “Saleri” fa poca classifica, ma può garantire tantissimo morale. A patto di ripresentarsi domenica davanti al popolo azzurro con lo stesso spirito di questo giovedì sera, determinati a cancellare subito una brutta pagina calcistica. I tempi ristretti dei turni infrasettimanali aggiungono incognite ad un girone già molto equilibrato. La serata di ieri è stata caratterizzata da una lunga serie di pareggi, con diversi 2-2 dall’andamento alterno. Niente alibi, però, cari ragazzi in maglia azzurra…
I tifosi che sono venuti allo stadio con la Pergolettese meritano finalmente una grande prestazione già con il Carpi.La delusione di domenica e la priorità di dovermi soffermare su alcuni concetti, mi ha fatto rimandare ad oggi un paio di pensieri che avrei voluto girarvi già lunedì scorso. Il primo è dedicato a “Ricky” Collodel, 101 maglie azzurre rappresentano un gran bel traguardo per un calciatore-tifoso come lui. Ha coronato da professionista quello che da bambino era il suo grande sogno. Ed il sogno di papà Mauro, ad un passo dalla prima squadra negli indimenticabili anni ottanta eppoi uno dei tantissimi “lanciacori” nel memorabile pomeriggio di Lumezzane firmato Corazza del maggio 2015. Se non fosse in campo… anche Collodel junior sarebbe sempre sugli spalti, come noi. Ma ovviamente non è tempo solo di celebrazioni: il campionato è ancora lungo e la strada da compiere in azzurro ancora di più. Forza Ricky, il bello deve ancora venire! L’altro è per Nicolò Bianchi che ha annunciato il suo addio al calcio dopo una stagione ad Arzignano. Nell’amara estate 2014 era tornato a Novarello quasi in punta di piedi. Pensavamo fosse di passaggio, come altre volte. Ed invece sul campo, sin dal primo allenamento, si è guadagnato la fiducia che mister Toscano ha saputo accordargli.
E’ risultato un elemento chiave in quella promozione in B per aver sostituito al meglio un giocatore del calibro di Faragò nei lunghi mesi autunnali della sua assenza. E per quella “sassata” a Pavia a sbloccare il big match. Partendo dalla stagione nella prima squadra del Novara Nicolò ha costruito una carriera importante, fatta di altri successi e nuove soddisfazioni, sempre da protagonista. Mi ha colpito la spontanea cortesia con cui mi ha salutato salendo sul pullman dopo un turbolento Novara-Padova (con rigore sbagliato da Liguori) che poteva far perdere alla sua squadra un ritorno in B che sino a poche settimane prima sembrava scontato. La carriere ed i campionati finiscono, l’essere innanzitutto delle persone serie rimane… Forza Novara sempre!!!
