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di Massimo Barbero

9 febbraio 2012 Novara-Atalanta 0-0

Riprende questa settimana il racconto della nostra stagione in serie A con le ultime 15 puntate, da rivivere in un’estate calcisticamente lunghissima, per ora soltanto immaginata. E sempre nel ricordo di Jean Paul Bonomi che tra un paio di settimane avrebbe compiuto 46 anni…

Il giovedì prima di Novara-Atalanta si rinnova la tradizione dell’amichevole al “Piola” che aveva portato bene nella settimana che ci accompagnava alla sfida, apparentemente impari, con l’Inter a San Siro.

Io ci vado (all’amichevole) per seguire un tempo dai distinti, proprio come avevo fatto la settimana precedente. Stavolta l’avversario è il Settimo, ma sugli spalti c’è comunque un po’ di gente, invogliata dall’illusorio sole e… dall’ingresso gratuito.

A spiarci per conto della Dea troviamo l’onnipresente Angelo Sala, ds che aveva lavorato al fianco di Santino Tarantola sia alla Sparta che al Novara (con Del Neri in panchina).

L’amico Cassina prova ad ingannarlo dicendogli che contro i nerazzurri avrebbe giocato Morganella (in realtà squalificato) ma la bugia ha le gambe corte. Poi lo “becca” per il caso Doni: “Tanto quest’estate vi retrocedono…” “No, dai Umberto, abbiamo già pagato abbastanza…”.

Al club di Percassi avevano dato 6 punti di penalizzazione, ora tramutati in 11 punti di vantaggio sul Novara grazie al successo sul Genoa nel recupero della sera prima, con gol partita di Marilungo nel finale.

Contro il Settimo Mondonico presenta un Novara un po’ in maschera. Ad entusiasmare tutti è un terzino sinistro brasiliano appena arrivato dall’Udinese: si chiama Gabriel Silva ed è la grande rivelazione del pomeriggio.

Potrebbe giocare anche domenica perché l’emergenza è davvero pesante: Morganella, Porcari e Radovanovic sono squalificati, Dellafiore infortunato, Ludi convalescente dopo l’operazione e nemmeno Jensen e Marianini sembrano in grado di recuperare.

Il turno di serie A si apre venerdì sera con due clamorosi 0-3 esterni; la notizia arriva mentre completo l’asta “invernale” del “Fantacalcio”: il Napoli passa a Firenze, il Bologna sul campo di un Inter stordita dall’effetto Novara.

Il sabato sera guardo per un po’ la Juve che deve rincorrere il Catania. Pirlo segna il suo primo gol in maglia bianconera su punizione, forse con la complicità di un portiere di nome Tomas Kosicky che da lì a qualche mese ritroveremo a difendere la porta azzurra…

La domenica pranziamo con Pep ed il suo eccezionale papà che non vuole perdersi un solo minuto di questa serie A. Fa ancora freddo, molto freddo, ma il sole concede almeno un po’ di tepore. Prima della nostra diretta dal “Piola” ci colleghiamo con Carlotta, inviata al Carnevale di Oleggio che risentiremo anche nell’intervallo. Lo schieramento prevede Paolo Molina “prima voce” ed io “spalla”.

Le due vittorie sull’Inter mi hanno fatto balzare di nuovo prepotentemente in testa nella sfida interna dei punti fatti “da radiocronista” che caratterizza questo epocale campionato.Mondonico, per forza di cose, vara un 3-5-2 che vede in realtà un solo mediano Pesce con al suo fianco Mascara e Rigoni. Marco gioca a destra, alle sue spalle c’è Gemiti. La classica catena di sinistra si è spostata per cause di forza maggiore. Sulla corsia mancina c’è Gabriel Silva che per oltre un tempo incanta il pubblico con le sue progressioni.

Jeda si muove alle spalle di Caracciolo con il compito di dare una mano al centrocampo che potrebbe andare in sofferenza.L’Atalanta di Colantuono è una squadra diversissima, per qualità e mentalità, dalla formazione che in questi giorni ha appena conquistato la Champions incantando tutti con il proprio gioco offensivo: il realismo la fa da padrone, l’obiettivo è quello di arrivare il prima possibile a 40 punti. L’anno prossimo, sperando di evitare altre penalizzazioni, poi si vedrà…Sono sincero, è una delle partite del Novara in A che ricordo meno perché durante la parentesi Mondonico mi ero un po’ staccato affettivamente dalla squadra rispetto al lungo ciclo Tesser.

Però, a riguardarla oggi, è forse la gara migliore giocata con il baffo di Rivolta d’Adda in panchina. Con il Cagliari lo 0-0 rappresentava il massimo risultato possibile giocando in quella maniera, a San Siro abbiamo avuto anche un bel colpo di c… Stavolta invece nel complesso saremo noi ad andare più vicini al colpaccio dall’alto di uno schieramento che sembra il migliore per il nostro 3-5-2 attuale perché il terzetto difensivo Lisuzzo-Centurioni-Garcia è molto affidabile e ben amalgamato, sulle fasce Gemiti e Gabriel Silva spingono davvero tanto e le mezzali hanno la qualità per risolvere la partita da un momento all’altro.

Non a caso il primo tiro da fuori è di Rigoni, sotto la Sud, con parata decisiva di Consigli. Poi, sempre sotto la curva atalantina, Caracciolo ruba il tempo a Peluso e va a terra in area sul contatto dell’ex della Pro Vercelli. Il pubblico rumoreggia, ma per Banti è tutto regolare. Anche Pesce bussa dalla distanza senza trovare lo specchio della porta.Nel primo tempo l’Atalanta ha una sola grande occasione che però vale più di tutte le opportunità azzurre appena narrate: Brighi si inserisce centralmente portando fuori dall’area Lisuzzo, la sfera arriva a Denis su cui esce Ujkani; il primo rimpallo favorisce l’argentino, il secondo lo condanna perché quando il gol sembra fatto la sfera gli carambola addosso e termina incredibilmente sotto la traversa eppoi di nuovo in campo.

La Nord che ha assistito alla scena senza fiatare… esulta come fosse un gol segnato.Nemmeno il tremendo pericolo spaventa il Novara che nel finale di tempo sfiora ancora il vantaggio con l’ennesimo tiro da fuori di Pesce sventato da un’altra parata di Consigli.Gli azzurri hanno ancora una ventina di minuti di autonomia e la ripresa si apre con un altro tentativo di Rigoni dalla distanza, neutralizzato ancora dal portiere oggi al Sassuolo. Poco dopo anche il Novara può imprecare alla malasorte: Gemiti si distende dalla destra e pennella per la testa di Caracciolo che ha un’elevazione perfetta ed una mira quasi… perfetta.

Il pallone sembra essere stato respinto da un vetro piazzato sulla linea di porta. Invece cozza contro il palo interno eppoi torna tra le mani di Consigli che ringrazia la dea… bendata. Gli ospiti fiutano il pericolo e si scuotono con un tentativo di Marilungo che non ha ancora preso il vizio di farci gol ad ogni occasione.Esce Jeda, stavolta tra gli applausi ed entra Mazzarani per un vero e proprio 3-5-1-1.

Anche Gabriel Silva non ne ha più ed al suo posto tocca a Coubronne, all’esordio in serie A. E’ il trentesimo calciatore schierato dal Novara in questo storico campionato. Un riconoscimento meritato per il francese che aveva dato un contributo importante nella prima annata targata Tesser e che nel giugno precedente a Padova in finale aveva annullato El Shaarawy. La spinta degli azzurri non può essere più quella dei primi minuti ed anche l’Atalanta si accontenta di uno 0-0 che l’avvicina alla salvezza. La panchina degli orobici è molto più ricca della nostra dove si affaccia il “primavera” Branca, oggi protagonista nel Cittadella ad un passo dalla A.

Per fortuna né un acerbo Bonaventura né l’ex varesino Carrozza riescono ad incidere. Per noi entra Rubino, che in Zona Cesarini aveva castigato la Dea a Bergamo un anno prima. Ma adesso non arrivano più cross dalle fasce per ripetere l’impresa.Nei 4’ minuti di recupero però Banti riesce a farci arrabbiare. Dapprima trova il modo di ammonire per la seconda volta l’unico giocatore già ammonito tra i 22 in campo: il nostro Pesce che in “zona mista” si limita a dire: “non voglio parlare della mia espulsione. Quello che penso lo tengo per me. Già il Novara è abbastanza penalizzato…”.

Poi, sempre Banti, ignora un intervento sospetto in area di Schelotto su Mazzarani che per recuperare il pallone… prende un po’ di tutto… Meglio fischiare la fine e non pensarci più… Mentre Colantuono esulta con un gesto irriverente nei confronti del “Rettilineo”, Mondonico solleva l’episodio davanti alla distratta platea di Sky: “Durante un intervista televisiva mi hanno obiettato: “non ci avete provato fino alla fine”. Allora ho chiesto di farmi rivedere l’ultima azione. Si nota bene Mazzarani che sta per calciare in area e viene fermato da Schelotto che non prende assolutamente la palla. Non consideratela una protesta… Sul campo non me ne n’ero nemmeno accorto…”.

Il “Mondo” è abilissimo nel valorizzare quello che si è appena visto sul campo nelle interviste in sala stampa e ricorda: “Andate a contare quanti tiri in porta abbiamo fatto. Consigli è stato il migliore dell’Atalanta. Non fatevi ingannare dalla distanza tra Caracciolo e gli altri giocatori. Questo è uno specchietto per allodole. In realtà Andrea è in grado di fare i movimenti giusti per liberare i compagni alla conclusione”.

Indicazioni confortanti sono venute anche dall’ultimo acquisto: “Silva ha giocato solo al cinquanta per cento delle sue possibilità. Giovedì è uscito tra gli applausi. Oggi era ancora limitato da qualche problema di lingua. Non riusciva ad individuare il momento giusto per ripartire. L’ha fatto ad inizio ripresa quando giocava sotto la mia panchina. E’ uscito stremato, ma sono contento anche dell’apporto di chi è subentrato”.

Purtroppo rimarrà questa l’ultima volta di Mondonico contro la “sua” Atalanta e purtroppo questo addirittura il suo ultimo punto da allenatore di serie A. Questo dirà il futuro, ma al momento è impossibile immaginarlo.

Anche il “Corriere di Novara” saluta in chiave positiva questo secondo 0-0 stagionale titolando “Il Novara non è più ultimo” vista la contemporanea sconfitta del Cesena (che sta per esonerare Arrigoni) contro il Milan. Gli azzurri non prendono gol da 282 minuti ed hanno addirittura avvicinato la quota salvezza (ora a 6 punti) vista la sconfitta del Siena sul campo di un Lecce scatenato. Ma mancano ancora diverse gare da recuperare…

Ci sono mancati solo i tre punti…” - aggiunge il presidente Accornero - “La squadra ha offerto una prestazione intensa. Non era facile mettere in campo una formazione competitiva considerate le assenze. Il mister ci è riuscito e dobbiamo fargli i complimenti. La strada è quella giusta”.

La prestazione vale un’ulteriore iniezione di ottimismo per il futuro: “Di partite ce ne sono ancora tante. La vittoria di San Siro non ha comportato il salto in classifica che avevamo preventivato, ma i nostri progressi sono innegabili. Eppoi mi fa molto piacere sottolineare il ritrovato sostegno di un pubblico stupendo, che ha applaudito tutti…”.

Parla anche Gabriel Silva con l’indispensabile traduzione di Jeda: “Non giocavo una partita vera da tanto tempo. Dopo la fine del campionato brasiliano per me erano cominciate le vacanze. Così alla lunga ho avvertito un po’ di stanchezza. Spero che la mia condizione cresca di settimana in settimana. Il calcio italiano è molto più impegnativo dal punto di vista fisico e sul piano tattico”.

Scrivo gli articoli nella “sala lavoro” del “Piola” prima di tornare a casa dove, dopo cena, butterò giù un “editoriale” carico di sensazioni positive. Questa partita con l’Atalanta ed il sacrificio di tutti per l’obiettivo comune mi ha fatto venire in mente una domenica calcistica vissuta in Toscana una decina di anni prima…“Vi ricordate di Guglielmo Baldini? Per i meno ferrati… era un esterno d’attacco che Borgo aveva ripescato dalla serie D. Si smarrì, a seguito di qualche guaio muscolare, dopo un promettente inizio. Ma non è questo il punto. Oggi mi è tornato alla mente Baldini ripensando ad una situazione capitata in una sfortunata trasferta a Montevarchi nel 2001. A metà ripresa, dopo l’1-1 di Rubino, Soncin era stato espulso… ed il generoso Baldini urlava alla panchina che stava per provvedere al cambio: “Mister, non sostituirmi…. Vado io a fare il terzino. Che problema c’è? Lo faccio io” Finì ovviamente con un difensore in più in campo (al posto del Baldini attaccante) e l’amarissima sconfitta al novantesimo…Ecco, oggi i vari Rigoni, Mascara eppoi Mazzarani, fatte le debite proporzioni tecniche… non hanno esitato a calarsi nei panni del Guglielmo Baldini di turno… pronti anche a fare legna, vista l’emergenza.La nostra classifica non è certo migliorata dopo questa strana settimana piena di partite ad ogni giorno ed ora e densa di sorprese. Però lo 0-0 di oggi mi lascia una sensazione tutta particolare. Ho finalmente l’impressione che con questa squadra (e con questo Silva…) ci si possa ancora divertire nel campionato di serie A. Fino alla fine. Divertirsi da ultimi (anzi, penultimi) della graduatoria? Può apparire un eresia… per la mentalità tipica di un calciofilo italiano… Eppure l’atteggiamento del pubblico del “Piola” oggi e contro il Cagliari farebbe dire che la mia tesi non è del tutto peregrina. Finalmente non ci sono più “partite da vincere a tutti” che quasi sempre finivamo addirittura col perdere. Ma solo gare da affrontare con la consapevolezza di essere probabilmente inferiori. E per questo però con l’orgoglio di essere il Novara catapultato in un’avventura comunque bella e da ricordare... Non so se questa nuova strada ci porterà al nuovo miracolo salvezza. Di sicuro però è l’unica percorribile al momento… ed almeno per ora ci fa tornare a casa di nuovo fieri di poter gridare all’Italia intera… Forza Novara sempre!”.

L’effetto Mondonico fin qui ha portato finora solo cose positive. La domenica successiva a Catania però comincerà tutta un’altra storia…

Massimo Barbero

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