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Figurine Azzurre: Josè Espinal
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L'editoriale Azzurro
• di Massimo Barbero
martedì 09 gennaio 2018 - 19:20
di Massimo Barbero

Di tutte le scommesse targate Borgo questa sembra davvero la più azzardata ed affascinante. Nell’estate 2005 potevamo schierare un reparto avanzato con Elia, Martinetti, Rubino ed un Palombo in recupero dall’ennesimo infortunio. Un anno dopo, per mere esigenze di bilancio, Sergione prova a rimpiazzare i primi tre (tutti bomber di razza) con un attaccante che nel campionato precedente ha realizzato 0 gol. Per colpa di un infortunio o di scelte sbagliate dell’allenatore che non lo vedeva? No, semplicemente per ragioni di mira: lo score di Josè Espinal nella Sanremese 2005-06 che milita in C2 è di 27 presenze e 0 gol. Qualche centro l’ha collezionato in Coppa, ma nessuno in campionato. Realizza di più il gemello Vinicio che di mestiere fa il centrocampista.Le riconosciute doti taumaturgiche di Borgo però fanno credere nell’ennesimo “miracolo”.

In fondo anche Rubino aveva firmato appena 3 gol nella Pro Sesto (uno contro di noi) prima di arrivare a Novara. Tantopiù che Espinal si presenta impallinando Vanstrattan del Verona in un’amichevole al “Piola” (dovrebbe essere un triangolare con il Penarol, ma gli uruguaiani non arrivano all’aeroporto).

In campionato però la musica è diversa ed il festival degli sprechi comincia a Lucca quando Josè manca due nitide occasioni per il nostro vantaggio prima che si scateni l’uragano rossonero che ci costa un pesantissimo 4-0 al passivo. La scena si ripete contro la Pro Sesto allorchè l’attaccante della Repubblica Dominicana sullo 0-0 calcia malamente a lato a tu per tu con Borghetto che poi nella ripresa gli negherà il pari su una conclusione al volo. Va ancor peggio a Pavia: sull’1-1 a metà ripresa il nostro spreca 4 opportunità ravvicinate, facendoci temere l’ennesima beffa che stavolta per fortuna non si materializza.

Ma allora perché gioca… si chiederà qualcuno anche a distanza di anni? Perché è semplicemente imprendibile per i difensori avversari che per fermarlo sono costretti al fallo. Anche in area di rigore. Ce ne fischiano due (!!!) in occasione della rimonta (da 0-2 a 3-2) sul Pizzighettone. Ed un altro (più uno per fallo su Matteassi) nella domenica del 3-1 sul Grosseto che costa la panchina ad Allegri. Una sfida segnata dall’espulsione di Mengoni… reo di aver fermato proprio Espinal ancora lanciato verso la porta maremmana.

La coppia Espinal-Vieri è ben assortita e sfodera già una buona intesa… Il gol però proprio non arriva e, come accade di solito in questi casi, ci si mette anche un pizzico di sfortuna. Contro la Massese una gran conclusione al volo di Espinal si stampa sull’incrocio dei pali con Gazzoli ormai battuto. Il pubblico del “Piola” applaude lungamente Josè mentre in diretta radio urlo, disperato: “Non è possibileeee!!!!” tentando maldestramente di imitare il Caressa di Dortmund dopo un doppio palo nei supplementari di Germania-Italia.

Col passare delle giornate i tifosi però cominciano a perdere la pazienza. Innanzitutto a Pistoia quando Vieri ed Espinal prolungano la serie di sprechi inaugurata in quello stadio da Giordano e c nel giugno 1997 e mantenuta in vita da Palombo qualche anno più tardi. Al 33’ della ripresa il gol vittoria pare fatto ed invece due difensori arancioni sulla linea salvano il tocco a colpo sicuro (ma forse troppo blando) di Josè.

La partita successiva, quella al cospetto del Monza degli ex Borgobello, Coti ed Egbedi, sembra senza appello per Espinal. Il mercato di gennaio infatti si avvicina e l’avvento della famiglia De Salvo ha cambiato di colpo le nostre prospettive. La domenica comincia ancora nel peggiore dei modi per il nostro attaccante. Al 22’ spreca clamorosamente un assist di Bresciani calciando a lato da posizione invitante tra il boato di delusione di un pubblico spazientito. Qualche minuto dopo non sfrutta un pasticcio di Campi… tirando addosso all’esperto Concetti. In tribuna la convinzione è unanime: questo Espinal non segnerà mai un gol… Ed invece a 8 minuti dalla fine del primo tempo… c’è un corner sotto la Sud e dalla destra Matteassi pennella sul secondo palo dove un azzurro, tutto solo, incorna di testa in porta…. “Gooooooool!!!!” urlo alla radio ancora prima di riconoscere il marcatore… poi mi guardo attorno, quasi incredulo… è lui, è proprio lui… Josè Espinal ha spezzato l’incantesimo!!! Al 25’ della ripresa entra in campo Vinicio Espinal per una sfida, probabilmente inedita, tra i due fratelli-gemelli. Sto ancora spiegando in diretta come risolverò l’enigma dei due giocatori in campo con lo stesso cognome (ricordate Pizzul che chiamava i Baggio semplicemente Dino e Roberto?) quando vengo travolto dalla gioia… Brizzi crossa dalla sinistra per Josè Espinal che supera ancora di testa Concetti: “Gol!!! Espinaaallll!!!! Ha segnato ancora Espinaaaall!!! L’Espinal azzurrooooo!!!”. Mi giro e alle mie spalle c’è Sergio Borgo (espulso nel finale del primo tempo) che non sta più nella pelle dalla gioia.

Espinal è decisivo anche nell’incredibile rimonta di Padova perché dapprima fa espellere Mastronicola. Poi, quasi allo scadere, pennella un cross per la testa di Piraccini che ricorda quello di Lanzafame per Galabinov nei supplementari di Bari. Luca fa 1-1  e nel recupero arriverà il gol vittoria di Ciuffetelli su rigore.

Il 2007 però comincia nel peggiore dei modi per Josè che s’infortuna dopo appena 21 minuti della gara casalinga con la Lucchese. Quando rientra in campo, quasi due mesi dopo nel recupero con il Pavia, non c'è più Sacchetti in panchina ed il Novara è in grave crisi d’identità, gioco e risultati. Il ritorno di Espinal coincide invece con la prima vittoria interna del nuovo anno: un rotondo 3-0 con l’ex Sanremese che sembra la spalla perfetta per Dall’Acqua appena acquistato. Il problema è che, chissà perché, gli arbitri di colpo non gli fischiano più nulla. Bandirali del Pavia e soprattutto Mengoni del Grosseto lo fermano con altrettanti falli da ultimo uomo, ma i rispettivi direttori di gara lasciano correre a conferma che il vento è cambiato di colpo, quasi che i fischietti non tollerassero quella panchina azzurra allargata con Borgo e ben due allenatori Moreno Greco (formalmente il tecnico con patentino) e “Jack” Gattuso tutti assieme.

Bisogna segnare senza aspettarsi aiuti ed Espinal lo fa contro il Venezia incornando di testa su cross di Chiappara dalla sinistra.A Cremona l’ingresso di Josè in avvio di ripresa sveglia il Novara che pareggia su rigore di Ciuffetelli concesso per un fallo sul solito Espinal. Alla fine vinceranno comunque i grigiorossi che pure avevano sprecato un penalty. Quello allo “Zini” è l’ultimo gol di un campionato azzurro che finirà con un paio di 0-0 e troppe sofferenze per sancire una salvezza matematica che alla fine del girone d’andata sembrava già in cassaforte.

Nel campionato successivo, con Discepoli in panchina, il roster di attaccanti è più vasto (sono arrivati Chiaretti, Sinigaglia e Rubino) ed Espinal entra quasi sempre a gara in corso. Come a Busto all’esordio quando Candussio non se la sente di fischiarci un paio di rigori per falli ai danni del dominicano. Il nuovo mister inserisce con regolarità Josè nei minuti finali per cercare di sorprendere con la sua velocità squadre stanche ed un po’ allungate. Come col Verona quando è Rafael a negargli la gioia del raddoppio.Il 16 dicembre al “Piola” Anania della Pro Patria pare insuperabile. Ha parato tutto a Busto all’andata e sta parando tutto in questo match che ci vede incredibilmente sotto all’intervallo per 2-0. In avvio di ripresa l’estremo difensore ospite si supera ancora sul doppio tentativo di Chiaretti e Matteassi, ma nulla può sulla successiva girata di Espinal che spezza l’incantesimo. Finirà 3-3 con illusorio vantaggio azzurro propiziato da una doppietta di Ludi ed amaro pari di Gasparello nel finale.

La prima stagionale da titolare per Espinal cade nella domenica peggiore: quella del 5-0 a Padova quando per l’emergenza Josè viene schierato addirittura come esterno di centrocampo al posto di Matteassi.A fine gennaio arriva Bellotto che col passare delle settimane concede sempre più spazio all’attaccante della Repubblica Dominicana. La prima maglia da titolare è a Cava quando un suo cross respinto con una mano procura l’espulsione dell’avversario ed il rigore del pari. Nel 4-2-3-1 di fine stagione Josè parte quasi sempre da esterno sinistro d’attacco in un ruolo che ne esalta rapidità e precisione nel servire Rubino.Espinal saluta il pubblico del “Piola” offrendo a Bresciani l’assist del vantaggio in occasione del 3-1 su un Sassuolo già promosso nel platonico congedo dal campionato.L’anno successivo va in prestito a Gela eppoi a Rovigo senza riuscire a sfondare. Nell’estate 2009 è uno dei numerosi giocatori rimasti nella pletorica rosa affidata a Tesser.

Viene ceduto al Cesena a fine agosto in cambio di Jidayi. Si toglie la soddisfazione di giocare un’altra partita in B con i romagnoli di Bisoli sul ghiaccio di Modena prima di essere girato alla Giacomense e da lì ai belgi dell’Eupen.

Al rientro in Italia scende nei Dilettanti dove non smette di divertirsi e divertire sul campo. Nell’estate 2014 ha l’onore di indossare la cassa della propria Nazionale in alcune partite ufficiali.

Da qualche anno è tornato in pianta stabile in Liguria ed in ultimo ha accettato la proposta dell’Ospedaletti che gli ha offerto anche la carica di Responsabile del Settore Giovanile.

Al Novara ha collezionato 48 partite di campionato e 4 gol. E ne ha fatti fare tanti altri ai compagni senza però mai riuscire a sconfiggere il difetto di freddezza sottoporta che gli ha impedito una carriera più brillante, all’altezza dei propri mezzi.

Massimo Barbero

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