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domenica 08 febbraio 2009 - 21:18
di Giovanni Chiorazzi

I fischi a fine gara, da parte del pubblico presente al Silvio Piola, sono la rappresentazione più eloquente di come sia necessario trovare al più presto i necessari correttivi da apportare alla squadra azzurra. Inutile cercare alibi poco credibili. Oggi, contro una formazione molto ben disposta in campo, che ha adottato un pressing asfissiante in tutte le zone dello stesso, gli azzurri sono parsi poco incisivi rispetto al consueto. Lo schema iniziale proposto da Mister Notaristefano, che ha deciso di impiegare fin dal primo minuto i tre nuovi giocatori giunti dal mercato di riparazione, è parso troppo spregiudicato con l’utilizzo contemporaneo di tre attaccanti (Lanteri, Sinigaglia e Rubino) e di Matteassi sulla fascia, che in più di un’occasione si trasformava in “quarta punta” a sostegno dei compagni.
L’avvio della contesa ha comunque dato ragione al tecnico azzurro, con il Novara proteso in avanti con determinazione e rabbia agonistica, che ha permesso di sbloccare il risultato dopo pochissimi istanti. Rubino e compagni hanno avuto una serie di occasioni favorevoli, che non hanno saputo concretizzare al meglio e che avrebbero permesso, in caso di un eventuale raddoppio, di gestire meglio una gara molto emozionante con incessanti capovolgimenti di fronte, da una parte e dall’altra. Gli ospiti hanno avuto il pregio di mantenere la necessaria lucidità e colpire gli azzurri nel loro punto debole, rappresentato dalla difficoltà d’imporsi di fronte ad un gioco incessante e a rigide marcature a centrocampo, che hanno bloccato sul nascere numerose ripartenze offensive. 
Impossibile fornire un giudizio obiettivo sui nuovi acquisti: l’intesa con i compagni deve affinarsi e questo può aver caratterizzato l’andamento della gara, anche se ad onor del vero va detto che tale condizione valeva anche per la squadra blù-celeste. Medesimo discorso per le condizioni del terreno, che a causa delle incessanti piogge appariva molto pesante e scivoloso.
Ciò che invece si è manifestato evidente è un calo nella condizione fisica di alcuni azzurri. E’ durato davvero poco lo sprint iniziale che aveva illuso tutti i tifosi presenti allo stadio. La stanchezza è affiorata troppo presto, complice anche un dispendio di energie troppo marcato, in uno schema che ha messo allo scoperto alcune criticità. Su questo aspetto, forse, si rende necessaria una presa di posizione più audace da parte dello staff tecnico azzurro, che ha il compito di individuare ogni domenica i giocatori più in forma. In quest’ottica, un innesto anticipato di Ciccio Evola a centrocampo, sarebbe forse risultato più adatto nel fornire consistenza al reparto.
Alla fine della partita il pareggio appare come il risultato più giusto per quanto potuto osservare. Il Lecco ha confermato di attraversare un buon momento di forma, allungando la personale serie di risultati positivi. Al contrario, purtroppo, il Novara deve rimandare il suo ritorno alla vittoria, con la consapevolezza di aver sciupato una ghiotta occasione nel mancato sorpasso in classifica sulla Spal, rivale diretta per un posto in zona play-off.
Maggior convinzione nei propri mezzi ma, soprattutto, un’attenta analisi sugli errori commessi e sulle possibili strategie da adottare, sarà indispensabile per condurre al meglio questo finale di stagione, nel quale avranno un peso determinante anche squalifiche ed eventuali infortuni.
Ad ogni modo la sorte continua a sorridere agli azzurri, (fortunatamente), che conservano un quinto posto di tutto rispetto nonostante un periodo critico, al quale dovrà contrapporsi una ferma reazione, già dalla prossima sfida in casa del Legnano.
Proprio la squadra lilla deve arrendersi alla Pro Patria, che torna in cima alla classifica grazie al successo interno per 2-0 ed al pareggio esterno della Reggiana contro il Venezia (1-1), che rallenta la marcia della formazione emiliana. Ne approfitta così il Cesena, che sale al secondo posto con il successo di misura per 1-0 sulla Sambenedettese. Il risultato più eclatante della 21a giornata lo offre la pesante sconfitta interna nel derby fra Spal e Ravenna, con gli ospiti che colgono una vittoria per 3-0 contro ogni pronostico iniziale. Per fortuna degli azzurri il Padova, nell’anticipo di sabato, rimane a distanza in virtù della sconfitta per 2-0 in casa della Pro Sesto. La Cremonese torna alla vittoria grazie al successo maturato al Bentegodi di Verona, in una partita molto emozionante, terminata per 3-2 a favore della squadra di Mondonico. Il Lumezzane s’impone per 2-1 sul Portogruaro davanti al proprio pubblico e, medesimo risultato, si registra fra Pergocrema e Monza, sebbene in questo caso, i padroni di casa, siano giunti alla rete decisiva solo alla scadere del tempo regolamentare.
Il Novara adesso si trova ad un bivio: da una parte c’è la possibilità di dare concretezza agli sforzi fino ad oggi impiegati, ritrovando la condizione che ha caratterizzato numerose prestazioni degli azzurri nel corso di questa stagione. Dall’altra il rischio di perdere posizioni e lasciarsi sopraffare da una serie di difficoltà, alle quali la società dovrà porre un rimedio, nonostante fino ad oggi siano state prese numerose precauzioni e non si sia stato lasciato nulla al caso. Ma il calcio in fondo è bello proprio per questo… imprevedibile fino all’ultimo. Non bastano organizzazione e strutture per garantirsi la vittoria finale. Inutile quindi guardare al passato. Da adesso in poi sarà vietato commettere ulteriori passi falsi.

Forza Novara sempre !

Giovanni Chiorazzi

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