A cura di Massimo Barbero
Diavolo di un campionato! L'aspetti per quasi quattro mesi eppoi ti accoglie con un debutto tanto amaro...
A me la delusione di ieri ha fatto venire in mente una calda domenica di Lucca di vent'anni fa quando all'esordio, dopo qualche gol mangiato dai nostri, avevamo incassato 4 pere 4 tra gli inevitabili sfottò toscani (ricordate Luccadomina che imperversava sul muro?)
Stavolta ovviamente il divario non è stato altrettanto netto. Ma è risultato deprimente il contesto in cui la sconfitta è maturata.
Hanno ragione le curve di quasi tutta Italia... le seconde squadre uccidono la serie C e di conseguenza il nostro calcio.
Non si può assistere ad una partita professionistica sentendo distintamente le urla dei giocatori in campo... Per fortuna che adesso sulla panchina bianconera siede un autentico signore come Brambilla, sempre misurato e professionale e non gridatori di professione come certi suoi anche illustri predecessori...
Non ha senso affrontare un avversario che per la prima partita di campionato è andato a ripescare elementi che la preparazione l'hanno ultimata con Spalletti e che magari tra dieci giorni saranno in B... Così si falsano i campionati...
La serie C è Felice Evacuo (a proposito Buon Compleanno Bomber!) o Desiderio Garufo che lottano su ogni pallone, non tale Destiny Elimoghale (con il solo alibi di essere un 2009) che entra per giocare una partita tutta sua, piena di soli narcisismi e personalismi, tanto da sbagliare un gol fatto e da farsi fregare il pallone da un provatissimo Zambataro...
Ridateci l'Alessandria, il Casale, la Pro Patria ed il Varese e fate finire questo scempio!
Mi aggancio subito al discorso arbitrale. Francamente non ho visto decisioni che mi facciano gridare allo scandalo, ma la direzione complessiva dell'incerto Acquafredda (avete notato che pessima gestione delle lunghissime attese Fvs?) è risultata indisponente per la palese soggezione, come spesso è accaduto al “Moccagatta” in questi anni, al fascino della maglia bianconera. Cito un episodio per tutti: l'ammonizione di Basso al primo fallo per un intervento anche sulla palla. Detto questo, dobbiamo però evitare qualsiasi forma di vittimismo perchè i nostri problemi sono altri e se non ne prendiamo subito coscienza (magari risolvendoli finchè il mercato è aperto...) rischiamo davvero grosso.
Il calcio ha una sua logica e se giochi senza un vero centravanti puoi magari vincere ad Alcione (Seregno) se la sblocchi subito e sei nella condizione di gestire il risultato. Ma vai inevitabilmente in difficoltà se il gol in apertura lo segnano gli altri e non hai soluzioni tanto diverse in panchina per rimediare in corsa.
Il rammarico maggiore è proprio quello di essersi presentati ad Alessandria non pronti, malgrado fossero trascorsi quasi quattro mesi dal platonico congedo di Ospitaletto. Ci siamo arrivati senza una punta di ruolo (con Alberti che ha salutato già il 3 agosto e con Da Graca nuovamente fermo dal miniritiro di Cairo) con un esterno sinistro in palese ritardo di condizione e senza l'esterno destro titolare per la squalifica rimediata in una gara sostanzialmente inutile. Con un portiere sempre in discussione ed il rinforzo di spicco per il centrocampo non ancora pronto (parole di Birindelli). E' un vero peccato essere incappati nell'ennesima falsa partenza (dal 2023 in poi avevamo sempre pareggiato) con la Campagna Abbonamenti ancora aperta ed una presentazione cittadina alle porte...
Detto questo, la partita di ieri ha vissuto diverse fasi. Abbiamo sofferto la supremazia bianconera nelle battute iniziali, almeno fino alla carambola del gol partita. Nel finale di primo tempo però abbiamo avuto una bella reazione che avrebbe meritato un pareggio a quel punto sacrosanto. Penso ai tiri di Ledonne, all'occasione di Lorenzini ed allo stesso gol annullato a Basso.
Siamo andati all'intervallo con la concreta speranza di poterla riaggiustare come era accaduto nei test contro Inter e Sampdoria. Ed invece la ripresa, dopo la prima interruzione Fvs, è apparsa avvilente con gli juventini padroni del campo e noi incapaci di riportarci in avanti. I padroni di casa (si fa per dire...) giocavano al gatto col topo, limitandosi a far girare la palla, senza provare a chiudere i conti. Col risultato di tenerci in corsa fino al 97' e di rischiare seriamente di incassare l'1-1 quando la freschezza dei giovani ex genoani Arboscello e Romano ci ha dato finalmente qualcosa in più. Peccato che Lanini non abbia capitalizzato una palla davvero interessante in area avversaria...
Onestamente la prima gara ufficiale a cui ho assistito mi ha dato sensazioni ben più allarmanti rispetto a quelle avute un anno fa in un contesto analogo (1-0 di Coppa contro la Juventus Next Gen). L'impressione che siamo maggiormente indietro rispetto alle esibizioni iniziali, poi rivelatasi però illusorie, dell'era Zanchetta. Ovviamente è presto per formulare dei giudizi perentori. Lasciamo a Birindelli il tempo di lavorare per crescere in corsa un gruppo che ha cominciato a conoscere solo attorno al 10 luglio e che tuttora è ancora da completare.
Mi è dispiaciuto non ritrovare tra i numeri di maglia i nomi di Di Cosmo e Donadio. Credo che anche in questo assurdo mercato, aperto per due mesi, tutti meritino lo stesso trattamento, finchè le uscite non diventano ufficiali. Li ringrazio per la dedizione alla causa e per la duttilità messa al servizio della squadra pur in stagioni complessivamente non esaltanti. A Christian resto personalmente legato, come a tutti coloro che hanno fatto parte della rosa che ha stretto i denti nel momento più complicato nell'autunno 2023, racimolando punticini preziosissimi quando il rischio di affondare era molto alto, prima del provvidenziale ingresso della famiglia Boveri.
Spero che, smaltita la delusione, verrete in tanti alla presentazione al Castello di martedì sera. E' una bella occasione per svegliare la città con la nostra passione azzurra in una serata che dev'essere comunque di festa perchè testimonianza di una fede collettiva che non cesserà mai, al di là di tutto.
Certo, ripensando ai presentatori Danny e Fabry, rimpiango un po' i tempi in cui il palco era riempito da presenze come Monica Somma ed avvenenti colleghe... ma sono anche convinto che il pubblico femminile la pensi ben diversamente dal sottoscritto...
Forza Novara sempre!!!
Ps: l'ultimo pensiero è per l'amico Enrico Trovati e per mamma Renata a cui l'affezionatissimo figlio avrebbe tanto voluto dedicare ieri un risultato diverso. La ricordo all'uscita dello stadio ad aprile col Cittadella e nel doloroso momento del distacco dico che tutti noi vorremmo un giorno eguagliare la sua grande fede azzurra, ostentata con smisurato orgoglio fino alle porte del centenario.
