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29 settembre 2019: Novara-Albinoleffe 1-0

Dopo aver battuto per due volte l’Inter in serie A… si può essere felici per due vittorie ravvicinate su Gozzano ed Albinoleffe? Sì perché il calcio è un’emozione che, nel bene o nel male, si rinnova di giorno in giorno. Perché all’epoca seguendo la squadra di Banchieri si respirava tanta aria pura.

Aria pura come quella che mi godo il sabato della vigilia andando in bici verso Novarello quando incrocio Silvia Colombino. Inevitabile scambiare due battute sulla nostra comune squadra del cuore. Giunto al Villaggio Azzurro mi piazzo dietro la porta a seguire un pezzo di partita della “Berretti”. Riparto dopo aver consumato il rito del caffè con Danny ed i semprepresenti signori Ambrosiani. Siamo già in autunno, ma c’è ancora un caldo che ci dà l’illusione di essere in piena estate o quantomeno in primavera.

Sono allegro e sorridente, ma dentro di me già preoccupato per la partita dell’indomani. So che sarà una brutta partita perché contro l’Albinoleffe non si può che vedere brutte partite. Sembra che mister Mondonico abbia lasciato la sua impronta alla squadra che aveva guidato per anni in B con risultati gratificanti. Da allora la compagine nata in Val Seriana ha cambiato categoria ed un’infinità di allenatori, ma non lo spartito che la porta quasi sempre ad andare in campo più per distruggere il gioco avversario che per costruirlo, come se quel 3-5-2 fosse un marchio di fabbrica da riproporre all’infinito. Insomma uno 0-0 annunciato fino ad un possibile episodio da una parte o dall’altra… (altrochè il 5-4 che abbiamo visto ieri a Lucca!!!)

Avevo sbirciato sul “tablet” Pro Vercelli-Albinoleffe ed era andata proprio così. Loro chiusi dietro a bloccare il gioco avversario con grandi doti fisiche ed abnegazione fino al gol partita segnato dai bianchi. Giocando a cinque potrebbero paralizzare la nostra manovra che punta sempre a servire gli esterni in maniera un po’ monocorde. Ne avevo parlato intervenendo telefonicamente alla prima puntata di “Azzurri in radio” condotto da Danny ed Alessandro Ge con Moreno Zebi graditissimo ospite.

Si gioca alle 17.30 e la domenica è lunga da trascorrere. Passeggiata in campagna al mattino poi pranzo e siesta mentre nelle orecchie mi risuona “El can de Trieste” brano riproposto da “I Rama” il venerdì precedente nella bella serata organizzata da Ama a  “Casa Bossi”. Passo in studio a sbirciare sul computer la Pro Vercelli che gioca proprio male con la Pergolettese… brutto segno (per noi) in vista del derby. L’incontro con Federica del Bar invece mi regala un sorriso e positivi auspici in vista della sfida odierna… oggi non potrà andar male. La tensione sale invece quando gli steward mi bloccano al cancello dietro la “Curva Nord”. Ad un’ora dal fischio d’inizio non si può ancora accedere alle tribune.

Il rito è il solito: posa del computer nel solito posto, sistemazione del tabellino con le formazioni in tempo per salire in cabina da Danny per la mezzora pregara. Non abbiamo ancora i diritti per la radiocronaca integrale e gli spazi in diretta vanno centellinati e sfruttati nel migliore dei modi.

Ci si aspetta una gara una bloccata e nel primo quarto d’ora in effetti il “Piola” può accendersi solo per un paio di scatti di Piscitella sulla sinistra. Non se ne curano i tifosi della Nord che intonano: “Dimmi dove e quando… vercellese noi ti stiamo aspettando…”. Intanto la diga a metà campo dei seriani impedisce agli azzurri di orchestrare lucide azioni manovrate. Le emozioni così per tutta la prima frazione sono davvero rare. Ricordo una punizione di Fonseca dalla distanza sibila a lato senza trovare la deviazione decisiva. Ed un tentativo di Gelli dal limite con palla a lato. Al 25’ Bortolussi lavora bene un pallone in area, dopo una serie di lisci a sparare in porta in corsa è Cagnano con deviazione in corner del portiere Savini. Quattro minuti dopo una combinazione Peralta-Bianchi non trova un Bortolussi abbastanza convinto al momento della finalizzazione.

Salgo in cabina e trovo un Danny arrabbiatissimo con il “non calcio” di Zaffaroni. Gli indico il tabellone e gli dico che alla fine conterà solo il risultato che troveremo lì scritto tra un’ora circa, non il modo in cui sarà stato ottenuto.

Anche perché nella ripresa il Novara sarà fatalmente destinato ad allungarsi e l’Albinoleffe proverà a colpirlo negli spazi aperti. In effetti dopo un tentativo di Piscitella dal limite c’è un contropiede sciupato da Ruffini non sfrutta a dovere l’apertura di Kouko. Dopo i primi brividi creati dalla formazione ospite Banchieri decide che il momento di puntare sull’esperienza garantita da Buzzegoli e Gonzalez. La partita di Peralta si chiude con una conclusione a girare che sorvola l’incrocio.

Il doppio cambio dà subito i suoi frutti perché al 18’ Buba pesca Piscitella che difende un pallone sul fondo e lo crossa sul secondo palo dove il giovanissimo Barbieri insacca con un’elevazione da attaccante di razza. Esulto senza la remora di sbagliare il marcatore che si ha quando si è in diretta radio. Le urla di Danny arrivano fino ai nostri posti “L’abbiamo sbloccata Paolo!!! L’abbiamo sbloccata!!!”. Evidentemente il gol è coinciso con uno dei “frame” concessi dalla Lega nel rispetto del “diritto di cronaca”. L’amico Beck si gusta il boato dal “Provini” dove sta seguendo una partita di baseball ed apprende dalla voce di Fabrizio Poli che “ha segnato Tommaso Barbieri!!!”.

E’ il momento di Collodel al posto di uno Schiavi che ha speso molto. Sull’altro fronte l’Albinoleffe che aveva inserito Ravasio e Gonzi nel tentativo di spingere anche sulla destra immette anche Petrungaro e Sibilli per rinforzare il reparto avanzato. Deve arrendersi Piscitella ed allora entra Nardi, l’uomo dei finali di gara, ma il modulo non cambia perché il numero 7 va a piazzarsi nella stessa zona di campo occupata dall’esterno prelevato dal Carpi.

L’Albinoleffe sembra incapace di orchestrare una reazione, ma non concede contropiedi ed allora la tensione sale. Massimo Delzoppo accanto a me si alza in piedi come fa di solito quando comincia a sentire puzza di rischio.

Al 38’ un rimpallo fortuito sulla conclusione di Giorgione regala a Ravasio la prima palla gol dell’intero incontro che il neo entrato spreca calciando a lato. E’ un episodio che però ridà fiducia all’Albinoleffe che si crea subito un’altra colossale opportunità sventata dal salvataggio determinante di Pogliano. Sul corner successivo la sfera rotola in rete, ma l’arbitro ha fischiato per una carica evidente.

Il pubblico capisce che è arrivato il momento più difficile e raddoppia l’incitamento per dare spingere la squadra. “Novara Novara” urla la gente mentre in tribuna stampa mi infastidiscono le urla di un componente dello staff di Zaffaroni. Nel concitato recupero Gusu e Ravasio hanno per due volte la palla buona, ma sparano entrambi oltre la traversa. Al triplice fischio finale esplodo in urlo liberatorio che è l’unica concessione ad un senso del dovere che mi riporta subito a finire gli articoli il più in fretta possibile. “Una vittoria che vale oro…” è l’attacco che avevo in mente da qualche minuto.

Scendo in “zona mista” sempre con il computer sulle ginocchia per continuare a scrivere. Viene a parlare Zebi mentre gli occhi di Banchieri padre e Banchieri figlio brillano della stessa luce di bambini felici che stanno scartando il loro regalo di Natale. Ovviamente non possono mancare le dichiarazioni di Tommaso Barbieri:

Nello spogliatoio ho preso tanti coppini… una pizza la pagherò di sicuro. E voglio rivolgere un pensiero anche a coloro che hanno giocato con me nelle giovanili. Continuate sempre a crederci… è bello giocare con tanta gente che ti incita. La scorsa estate non avrei mai immaginato di raggiungere subito tutto questo”.

Io completo gli articoli in macchina mentre sulla chat whatsapp dei “Nico Boys” cominciano gli sfottò per un Milan-Fiorentina che costerà la panchina a Giampaolo. Poi attendo in studio la telefonata liberatoria di Pdl per andare assieme a cenare al “Triathlon”. Una pizza dal Presidente con gli amici coi tre punti in tasca è quanto di meglio si possa chiedere ad una domenica sera.

In testa però c’è già il derby del sabato successivo. Provo ad allontanare la tensione concentrandomi sulle cose belle nell’attacco dell’editoriale dell’indomani:

Vai Tommaso, vai!

L’immagine del diciassettenne cresciuto a Novarello che corre impazzito di gioia, inseguito dai compagni in festa, dopo aver segnato il gol decisivo ce la porteremo nel cuore per tutta la settimana

Eppoi ci sono i complimenti a Banchieri, assolutamente attuali alla luce di quanto ha fruttato l’investimento Barbieri alle casse azzurre lo scorso agosto

Mister Banchieri non ha mai avuto dubbi. Fin dal primo giorno di ritiro ha puntato sul ragazzo che aveva allenato un paio di stagioni di fa proponendogli subito l’assaggio di una gara intera da titolare contro un Milan quasi al completo. Non ha esitato a schierarlo con il Lecco, una volta superato lo stop determinato da un piccolo guaio muscolare. E soprattutto a riproporlo a Pontedera dopo un esordio non certo all’altezza delle aspettative. Per questo considero il tecnico azzurro il grande artefice di questa vittoria e di questo provvisorio (ma entusiasmante) terzo posto”.

Massimo Barbero

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