A cura di Massimo Barbero
Le vacanze son finite, adesso si fa sul serio!
Non inganni l’imminente Ferragosto: il calcio che conta è alle porte. L’impegno di domenica sera a Seregno contro l’Alcione è tutt’altro che trascurabile. La Coppa Italia di C non è più il torneo platonico che riempiva i mercoledì pomeriggio di noi inguaribili dipendenti del pallone sino ad una decina di anni fa...
Adesso ha un suo peso specifico ed una sua dignità. Consente di dare un senso ad una stagione e di entrare nei play off da una delle porte principali. Con una doppia finale da vivere in stadi solitamente gremiti. Nell’annata Buzzegoli-Gattuso francamente avevamo problemi ben maggiori che non superare qualche turno di Coppa… Ma nelle due stagioni successive l’essere usciti subito dopo Ferragosto... ha relegato nel dimenticatoio troppi componenti della rosa, in primis i portieri Desjardins e Raffaelli che così hanno finito col non giocare mai in gare ufficiali. Le semifinali di Coppa 2025-26 (Ternana-Potenza e Renate-Latina) ci avevano lasciato più di un rimpianto per non essere ancora in corsa e restituire così un significato ad un’annata complessivamente anonima. Nel turno precedente la Pro Vercelli aveva sprecato una ghiotta opportunità… facendosi eliminare dal Latina in gara secca nel proprio stadio…
Nell’agosto 2025, al di là della sconfitta di misura, avevamo commentato favorevolmente la prova del Novara ad Alessandria al cospetto della giovane Juve. In realtà trascuravamo che in quel pomeriggio era già emerso quello che sarebbe diventato il nostro difetto maggiore nelle prime partite della gestione Zanchetta eppoi per gran parte dell’intero campionato: l’incapacità di concretizzare in maniera adeguata un mole di gioco non trascurabile.
Quello del “Moccagatta” purtroppo non era stato un mero incidente di percorso, ma rappresentava un limite che ci avrebbe negato vittorie pesanti, soprattutto nelle giornate inaugurali della successiva serie C...Il punto è che il 17 agosto di un anno fa ci eravamo presentati nella tana dei grigi con la rosa quasi al completo.
Da quel momento in poi sarebbero arrivati solo il secondo portiere Raffaelli e Lanini. Già, Lanini… Eric era libero dal 30 giugno, alla luce del contratto in scadenza col Benevento. Quanto ci avrebbero guadagnato lui ed il Novara se l’attaccante torinese avesse cominciato la preparazione coi compagni già attorno alla metà di luglio? Valeva la pena, da ambo le parti intendo, tirare la corda per settimane per qualche migliaia di euro di differenza… alla luce di quello che sarebbe stato poi il rendimento stagionale del nostro giocatore più remunerato?
Francamente oggi, all'alba del 10 agosto, mi sarei aspettato un Novara più vicino alla versione definitiva. Sapevamo sin dai primi di maggio, e l’abbiamo scritto più volte, che non sarebbe stato un mercato semplice alla luce della trentina (abbondante) di elementi sotto contratto alla data fatidica del 1 luglio.
Abbiamo imparato ad accettare la regola “prima di ogni entrata ci dev’essere almeno un’uscita”, ma allora perché non sostituire subito Agyemang che sappiamo essere in Slovenia dal 29 giugno scorso o giù di lì? Pur stimando molto Giuseppe… avevo accolto con parziale favore la sua tempestiva cessione proprio per evitare il ripetersi di una “telenovela” che nel 2025 si era trascinata sino al 1 settembre, con in mezzo due giornate di campionato disputate con Valdesi adattato a sinistra. Per ora invece abbiamo giocato schierando sulla corsia mancina Lartey (mai impiegato in quel ruolo nella passata stagione) il giovane Canneti (con la Primavera da gennaio) ed addirittura, in un’occasione, Arboscello.
E che dire dell’attacco? Da fine gennaio in poi sono partiti Perini, Morosini ed ora Alberti… e per il momento non è arrivato nessuno… Senza dimenticare che Da Graca,
Borgomanero a parte, è stato praticamente fermo in tutte le amichevoli vissute in questo precampionato...Faccio i complimenti a mister Birindelli per come ha gestito le prime settimane di preparazione. Ha sempre schierato una squadra competitiva, ben organizzata soprattutto in fase difensiva (anche per la penuria di uomini davanti). E nelle interviste raccolte ovunque dall’onnipresente Pisoni ha comunque difeso a spada tratta l’operato societario, condividendone ogni strategia. Ieri anch'io ho provato a trascinarlo con una domanda mirata sull'argomento mercato, ma lui ha glissato signorilmente, con stile. Un esempio di serietà e professionalità che gli fa certamente onore. Ha fatto bene anche a scuotere i giocatori per l'atteggiamento mostrato per larghi tratti del test con la Cairese. Si giocava davanti al pubblico amico (per l'ultima volta prima del campionato) ed era doveroso da parte dei giovani e dei meno giovani uno spirito diverso, quantomeno per strappare qualche applauso convinto.
A chi mi chiede un giudizio sull’attuale Novara dico che la risposta è abbastanza scontata. La difesa è stata indubbiamente rinforzata con due innesti di spessore al posto del cagionevole Bertoncini, ma gli altri reparti ad oggi (ripeto ad oggi) risultano indeboliti probabilmente non solo sul piano numerico. Di sicuro dobbiamo attenderci arrivi importanti da qui al fatidico 22 agosto e dunque è doveroso rimandare ogni giudizio. Continuo a pensare però che al termine di una stagione liscia come quella passata (almeno da febbraio sapevamo che al 99,9 per cento avremmo giocato ancora in C) sarebbe stato saggio programmare per tempo le principali entrate, anticipando la concorrenza.Poi inciderà indubbiamente il fattore Birindelli. Solo in campionato capiremo se il tecnico ex Pianese darà a questo gruppo qualcosa in più rispetto ai quattro precedessori.
Le amichevoli sono sempre ingannevoli, nel bene o nel male. Per fare un esempio, l’estate con Baroni mi aveva lasciato parecchie perplessità. Ed invece, sin dal beffardo debutto col Latina, avevamo cambiato marcia, vivendo l’ultima grande stagione in B della storia recente azzurra.Un aspetto non mi lascia tranquillo: i gol presi contro Inter, Samp e pare Entella sono praticamente tutto frutto di errori individuali che hanno parzialmente vanificato un’organizzazione di squadra già di buon livello. Un difetto che si era già verificato nelle ultime gare dell’era Dossena quando le sconfitte non erano conseguenza di un modulo sbagliato (come sosteneva anche qualche dirigente del club) ma di sviste dei singoli, non solo dei più giovani.Il match con la Cairese invece fa poco testo. Nel primo tempo abbiamo schierato non più di quattro-cinque elementi della formazione titolare mentre qualcuno è poi subentrato nella ripresa. La risposta di pubblico in un torrido pomeriggio di metà agosto... con il Rettilineo comunque gremito... mi fa suggerire che bisognerebbe sfruttare meglio questa voglia di calcio estiva dei novaresi...
Dal 2013 (quando arrivarono al “Piola” Catania e Torino) non ricordo partite di cartello in Viale Kennedy durante la preparazione... In mezzo ci sono stati tanti problemi (il covid, la mancata iscrizione, il sintetico da rifare, lo stadio da rimettere a norma) ma almeno nelle estati serene, come lo è quella che sta ormai scivolando via... sarebbe bello offrire un piatto più ricco ai tifosi azzurri... con un appuntamento casalingo con una formazione di categoria superiore che funga anche da traino per la Campagna Abbonamenti...
Muovendosi per tempo non dovrebbe essere un'impresa impossibile reperire una big, nemmeno nell'era del calcio un po' finto degli allenamenti congiunti a porte chiuse...
Forza Novara sempre!!!
