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mercoledì 24 giugno 2026 ore 15:28

L'intervista al DS Boveri rilasciata a TuttoC

martedì 28 luglio 2026 ore 14:40

Fonte tuttoc.com

Federico Boveri è intervenuto ai microfoni di TuttoC per fare il punto sulla costruzione della squadra in vista della stagione 2026-27. Il dirigente azzurro ha affrontato diversi temi, dall'introduzione della Salary Cup al ruolo della Serie C nella valorizzazione dei giovani, passando per la scelta di affidare la panchina ad Alessandro Birindelli, il lavoro svolto durante il ritiro e le strategie di mercato del club piemontese.

Quest'anno è stato introdotto il Salary Cup: cosa ne pensa?
"La Salary Cup è sicuramente uno strumento importante, che va anche supportato dalle società perché ci impone di lavorare con maggiore sensibilità e accuratezza su quelli che sono i numeri e le entrate dei club. Parliamo di società che spesso registrano perdite importanti, quindi è uno strumento che può dare una mano e che in futuro diventerà ancora più stringente e utile. Credo che, nel medio termine, potrà contribuire ad abbassare i salari medi della categoria, dove molte società hanno come principale fonte di sostentamento i capitali messi a disposizione dai soci.".

La Serie C si sta dimostrando un vero serbatoio di idee per il calcio italiano. Condivide questa visione?
"Assolutamente sì. La Serie C è un serbatoio di idee, un campionato dove si sperimenta e dove spesso nascono soluzioni innovative che poi vengono adottate anche a livelli superiori. È una categoria molto importante per la crescita del movimento calcistico italiano."

La Serie C può aiutare in modo positivo la crescita dei giovani?
"Sicuramente. In questi anni sono passati e cresciuti tantissimi giovani. È una categoria che ti dà tanto e che permette ai ragazzi di confrontarsi con il calcio dei grandi. La Serie C guarda molto ai giovani e credo che in futuro potrà osare ancora di più in questa direzione, valorizzando sempre maggiormente i talenti."

L'arrivo di Alessandro Birindelli, reduce dall'ottima esperienza con la Pianese culminata con i playoff, quanto può essere importante?
"L'arrivo di Birindelli è nato dal fatto che è un allenatore che seguivo da tempo e che mi piaceva. Avevamo già parlato nella passata stagione e ci aveva impressionato nelle occasioni in cui lo avevamo visto dal vivo. È un mister molto concreto, con idee chiare e tanta voglia di rilanciare questa squadra, proprio come tutti noi.".

Come sta andando il ritiro?
 "Siamo partiti bene e stiamo lavorando con intensità. Il ritiro è terminato, ma continueremo il lavoro durante la settimana a Novara e poi trascorreremo alcuni giorni a Cairo Montenotte, in Liguria. L'obiettivo è arrivare il più preparati possibile all'inizio della stagione e disputare un campionato all'altezza di questi colori, dando il via a un rilancio per noi e per tutto l'ambiente".

Come giudica il mercato svolto finora?
"Ad oggi il mercato ha portato due innesti importanti, Mirko Miceli e Lorenzo Moretti, due giocatori che servono a rinforzare la difesa e a dare solidità alla squadra. In questo momento stiamo lavorando soprattutto sulle uscite, che sono numerose, e successivamente completeremo la rosa in vista dell'inizio del campionato e della Coppa Italia di Serie C".

Cosa dovranno aspettarsi i tifosi dalla nuova squadra?
"Mi aspetto una squadra aggressiva, con idee chiare e con uno spirito nuovo. Vogliamo creare entusiasmo e riportare sempre più tifosi allo stadio, facendoli sentire parte di un progetto che ha l'obiettivo di rilanciare il club e vivere una stagione importante".