Fonte tuttoc.com
Federico Boveri è intervenuto ai microfoni di TuttoC per fare il punto sulla costruzione della squadra in vista della stagione 2026-27. Il dirigente azzurro ha affrontato diversi temi, dall'introduzione della Salary Cup al ruolo della Serie C nella valorizzazione dei giovani, passando per la scelta di affidare la panchina ad Alessandro Birindelli, il lavoro svolto durante il ritiro e le strategie di mercato del club piemontese.
Quest'anno è stato introdotto il Salary Cup: cosa ne pensa?
"La Salary Cup è sicuramente uno strumento importante, che va anche
supportato dalle società perché ci impone di lavorare con maggiore
sensibilità e accuratezza su quelli che sono i numeri e le entrate dei
club. Parliamo di società che spesso registrano perdite importanti,
quindi è uno strumento che può dare una mano e che in futuro diventerà
ancora più stringente e utile. Credo che, nel medio termine, potrà
contribuire ad abbassare i salari medi della categoria, dove molte
società hanno come principale fonte di sostentamento i capitali messi a
disposizione dai soci.".
La Serie C si sta dimostrando un vero serbatoio di idee per il calcio italiano. Condivide questa visione?
"Assolutamente sì. La Serie C è un serbatoio di idee, un campionato dove
si sperimenta e dove spesso nascono soluzioni innovative che poi
vengono adottate anche a livelli superiori. È una categoria molto
importante per la crescita del movimento calcistico italiano."
La Serie C può aiutare in modo positivo la crescita dei giovani?
"Sicuramente. In questi anni sono passati e cresciuti tantissimi
giovani. È una categoria che ti dà tanto e che permette ai ragazzi di
confrontarsi con il calcio dei grandi. La Serie C guarda molto ai
giovani e credo che in futuro potrà osare ancora di più in questa
direzione, valorizzando sempre maggiormente i talenti."
L'arrivo di Alessandro Birindelli, reduce dall'ottima
esperienza con la Pianese culminata con i playoff, quanto può essere
importante?
"L'arrivo di Birindelli è nato dal fatto che è un allenatore che seguivo
da tempo e che mi piaceva. Avevamo già parlato nella passata stagione e
ci aveva impressionato nelle occasioni in cui lo avevamo visto dal
vivo. È un mister molto concreto, con idee chiare e tanta voglia di
rilanciare questa squadra, proprio come tutti noi.".
Come sta andando il ritiro?
"Siamo partiti bene e stiamo lavorando con intensità. Il ritiro è
terminato, ma continueremo il lavoro durante la settimana a Novara e poi
trascorreremo alcuni giorni a Cairo Montenotte, in Liguria. L'obiettivo
è arrivare il più preparati possibile all'inizio della stagione e
disputare un campionato all'altezza di questi colori, dando il via a un
rilancio per noi e per tutto l'ambiente".
Come giudica il mercato svolto finora?
"Ad oggi il mercato ha portato due innesti importanti, Mirko Miceli e
Lorenzo Moretti, due giocatori che servono a rinforzare la difesa e a
dare solidità alla squadra. In questo momento stiamo lavorando
soprattutto sulle uscite, che sono numerose, e successivamente
completeremo la rosa in vista dell'inizio del campionato e della Coppa
Italia di Serie C".
Cosa dovranno aspettarsi i tifosi dalla nuova squadra?
"Mi aspetto una squadra aggressiva, con idee chiare e con uno spirito
nuovo. Vogliamo creare entusiasmo e riportare sempre più tifosi allo
stadio, facendoli sentire parte di un progetto che ha l'obiettivo di
rilanciare il club e vivere una stagione importante".
