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mercoledì 24 giugno 2026 ore 15:28

Brancolini: "Ho fatto i salti di gioia..."

sabato 05 settembre 2026 ore 15:00

A cura di Redazione Forzanovara.net

Ultimo arrivo in casa azzurra il portiere Federico Brandolini presentato in conferenza stampa dal ds Boveri che ha esordito dicendo: 

"Ha un passato importante. Nella trattativa mi ha colpito la sua voglia di mettersi in mostra, di riprendersi un ruolo. L'ho visto dal vivo a Brescia nei play off quando si era fatto trovare pronto dopo tanto tempo che non giocava. Questo è un altro aspetto che mi ha impressionato. La carriera di un portiere è fatta di decisioni non semplici. Qualcuno preferisce partire dal basso pur di giocare. Lui invece ha scelto sempre società importanti, accettando la concorrenza".

La parola al classe 2001

"La trattativa? Mi hanno chiamato alle 15 di martedì dicendomi che avevano chiuso con il Novara. Sono saltato in piedi per la gioia! Per me oggi il Novara rappresenta il Real Madrid...".

In Brescia-Salernitana e l'altra sera col Livorno si è fatto subito trovare pronto:

"Il ruolo del portiere è cambiato, alcune regole sono diverse rispetto a quando ho cominciato. Ed adesso anche chi non gioca può lavorare al meglio. Io ho sempre avuto la fortuna di avere staff al mio fianco che mi hanno dato tanto dal punto di vista tecnico ed umano".

Dovrà giocarsi il posto con Boseggia ed altri giovanissimi colleghi: 

"Il mio ruolo è fatto di concorrenza. E' importante, aiuta a tenerti vivo, a dare il massimo in allenamento. In ogni caso siamo sempre compagni di squadra. E per questo ringrazio Elia, gli altri e tutto lo staff per l'accoglienza avuta e per gli incoraggiamenti durante il riscaldamento".

Come mai la scelta del numero 33? "L'1 ce l'ha giustamente Elia. Ed allora ho preso il 33 numero del mio esordio in A con la Fiorentina. Una grande emozione, una di quelle che difficilmente provi nella vita. Ti senti davvero immerso. E' qualcosa di fantastico anche per chi ti sta vicino: la famiglia e gli amici".

Che tipo di portiere sei in campo? "Uno che non sta mai zitto. Non ho ancora recuperato appieno la voce dopo giovedì sera. I compagni devono sapere che sono presente. Sono l'ultimo uomo, devono fidarsi di me".

Ci ha fatto tremare quel momento in panchina nella ripresa... solo crampi? "In realtà avevo una fasciatura troppo stretta. Ad Empoli ho svolto tutta la preparazione. Il mister e lo staff sono stati eccezionali".

Che idea avevi maturato per questo campionato? "Quando assaggi il cioccolato... non vuoi più abbandonarlo. Dopo la partita di Brescia volevo continuare a giocare. Come gli altri anni del resto. Immagino non fosse semplice per i miei procuratori trovarmi una squadra viste le mie presenze. E' arrivato il Novara e per me è fantastico perchè milito in una grande società, molto importante".