L'EDITORIALE AZZURRO
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Questa sconfitta di Vicenza ci fa male. Perchè abbiamo ripetuto gli errori commessi (davanti e dietro) in casa con il Lumezzane vanificando un primo tempo tutt'altro che disprezzabile. Perchè il Lanerossi aveva la testa alle vacanze (pardon alla Supercoppa) e non ha giocato certo con la ferocia agonistica che avevamo ammirato al “Piola” ad inizio dicembre. Perchè è brutto uscire sempre così presto da una partita (un altro 3-1 con la parte finale del match senza storia per noi) e probabilmente da un campionato (già la sera dell'11 aprile).
Ho bene impressa la mezzora iniziale dei biancorossi nel nostro stadio all'andata. Ci avevano aggredito sin dal fischio d'inizio e non avevano mollato nemmeno dopo il solito generoso rigore a favore... al termine di solita, interminabile, revisione Fvs. Soltanto dopo l'espulsione di Costa la partita era davvero cambiata e la capolista aveva rischiato persino di perdere una contesa che avrebbe potuto portarla presto a condurre con un paio di gol di vantaggio.
Stavolta il Novara ha provato a fare il Vicenza. Gli azzurri hanno cominciato bene, aggressivi e propositivi, sfondando sugli esterni e contando sugli inserimenti di un Basso in posizione più avanzata.
Ma al primo affondo avversario eravamo già sotto. Al di là dell'interpretazione dell'incerta Marotta, non è possibile confezionare sempre dei regali del genere (vedi Cannavaro col Lumezzane e ieri Lorenzini).
Per fortuna non ci siamo disuniti, abbiamo continuato a spingere ed a giocare, collezionando una serie di calci d'angolo e sfiorando il pari in particolare con Basso su schema da corner.
Ledonne è stato bravo a reagire subito allo sconforto del penalty fallito prendendosi la rivincita su Gagno in una sequela che mi ha ricordato un po' quella del leggendario Ugo Armanetti in un memorabile pomeriggio a Pavia.
Sull'1-1 l'inerzia della gara era tornata dalla nostra parte. Un attimo, una manciata di minuti. Poi l'ennesimo passaggio sbagliato, l'ennesima dormita collettiva e ci siamo ritrovati di nuovo sotto. Anzi sul 3-1 perchè in avvio di ripresa Stuckler ha fatto centro dopo 40 secondi dal suo ingresso.
A quel punto c'è stato poco da dire. Un doppio salvataggio sulla linea, un altro rigore invocato eppoi qualche rischio di incassare un pesantissimo 4-1 nei minuti conclusivi. Francamente non ho capito la scelta di Dossena di tenere così a lungo fuori Alberti, Lanini ed ovviamente Morosini (nemmeno entrato). Perso per perso, probabilmente sarebbe stato il caso di dare un segnale forte dalla panchina per far capire ai giocatori che la si voleva a tutti i costi provare a rimontare.
Faccio i miei complimenti a Fabio Gallo che ha trasformato la frustrazione collettiva vicentina da play off (e prima play out) persi e da sorpasso del “Gavagnin Nocini” in straordinaria voglia di vincere di un gruppo che ha sbaragliato in questa maniera la concorrenza. Al via dell'attuale campionato non si è schierato un Vicenza più forte sulla carta rispetto a quelli precedenti abilmente allestiti da Luca Matteassi né tantomeno più costoso. Si è rinunciato ai Ronaldo ed ai Ferrari per prendere anche giocatori provenienti dalla Giana Erminio perchè era quello che serviva. Ma stavolta non è stato necessario rincorrere un avversario in fuga. Perchè la squadra biancorossa ha cominciato la propria caccia alla vittoria dal primo minuto della prima gara di C e non ha mai rallentato finchè la matematica gli ha dato ragione.
Mi riaggancio al Novara per insistere sull'opportunità di ratificare quanto prima la conferma di mister Dossena. Era semplice e popolare scriverlo dopo il 3-0 all'Alcione, ma non saranno tre sconfitte, per quanto brucianti, a farmi cambiare idea su un allenatore ed un uomo in questi mesi ha sempre saputo trovare le corde giuste e le parole giuste, che ha intrapreso un percorso fisico e tecnico che merita fiducia. Ricominciare tutto daccapo per l'ennesima volta vorrebbe dire aver buttato via un altro anno, come se gli ormai dodici mesi dal dopo Trieste fossero passati invano. Avrebbe senso inseguire un altro progetto, degli altri under nell'ottica del famigerato minutaggio... fermo restando che le scelte meno azzeccate della scorsa primavera investono in particolare alcuni over del gruppo?
Ed ora il Cittadella e l'Ospitaletto. Scrivo prima delle partite di Albinoleffe ed Inter che ci diranno se avremo ancora delle speranze (matematiche) di raggiungere i play off. Se così non fosse... ritengo sarebbe il caso di dare spazio nelle ultime due giornate di regular season a qualche giovane di proprietà per capire se è il caso di puntarci ancora, già nell'immediato... **Forza Novara Sempre**!!!
*Massimo Barbero*
