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Ultimo aggiornamento: martedì 03 marzo 2026 alle 13:30

L'Editoriale Azzurro

domenica 10 maggio 2026 alle 19:09

A cura di Massimo Barbero

L’attacco di questo “editoriale” è doverosamente dedicato al Grande Tito De Rosa. Sin da bambino ho imparato ad ascoltare allo stadio, dalla voce di Gianni Milanesi, quell’onnipresente spot confezionato per promuovere la sua attività lanciata in città. Era il modo di rimanere fedele alla nostra squadra del cuore, di dare un significativo contributo, non solo meramente economico. E’ rimasto sempre Amico del Novara Calcio, nella buona come nella cattiva sorte…

Come dimenticare il premio di fine stagione ai tre migliori calciatori scelti per ruolo… eppoi l’impegno da “pseudopensionato” (era giornalmente affacendato ben più della stragrande maggioranza dei venti/trentenni di oggi…) nel far ritrovare azzurri di generazioni diverse sotto la divisa del Novara Calcio Senior? E’ stato un privilegio collaborare con lui alla realizzazione di un riuscitissimo “Memorial Giacoletti” a San Maurizio d’Opaglio in pieno luglio… E’ stato bello condividere tante serate festose con gli Amici giornalisti fino all’ultimo “Memorial Udovicich” dello scorso settembre. Il fatto che non ci avesse ancora “convocato” per il tradizionale raduno primaverile appariva un gran brutto segnale, come la triste notizia di martedì sera ci ha purtroppo confermato…

Penso che il modo migliore per ricordarlo sia quello di portare avanti il suo impegno, di fare in modo che i nostri “veterani” continuino a scendere in campo ed a divertirsi assieme con addosso quel logo del Novara colpevolmente trascurato dall’attuale proprietà nel corso della dolorosa procedura fallimentare.

Ieri ho partecipato con grande gioia alla “reunion” di ex azzurri organizzata con maniacale precisione dall'instancabile Roberto Fabbrica e da altri fedeli compagni di stadio. Vi ho scritto più volte della mia smisurata passione per le prodezze novaresi di Fabio Scienza. Ma se sono diventato tifosissimo, più o meno al compimento dei dieci anni, lo devo anche a guerrieri come Sergio Elli e Flavio Gioria che ho ritrovato con sommo piacere. Quella squadra che inseguiva il sogno C1 aveva delle “colonne”, degli elementi che attraversavano le stagioni in cui un ragazzino come me potesse identificarsi al di là dei risultati. Uno zoccolo duro che garantiva impegno, abnegazione e Cuore rigorosamente Azzurro. E' un vero peccato che una giornata tanto riuscita non si sia potuta concludere presso la “Casa del Novara” come da programma originale.

Dagli ex al futuro il passo è breve. Mi sono emozionato domenica scorsa nel vedere Max Brizzi in panchina alla guida di un Under 16 capace di strappare la qualificazione con gol allo scadere (segnato in inferiorità numerica) alla Pro Vercelli. Oggi tornerò a Novarello per la sfida ben più complicata alla capolista Vicenza ed invito tutti a non mancare sabato prossimo nel pomeriggio decisivo per la Primavera di Pablo. E' bello sapere che nel nostro vivaio lavorano grandi protagonisti del nostro recente passato. Gente che sa di calcio e che è in grado di trasmettere ai nostri giovani anche senso di appartenenza, di spiegare loro cosa rappresenti il Novara, dentro e fuori dalla nostra città. Spero che nel progetto di rinnovamento del settore giovanile (che la società presenterà martedì pomeriggio) ci sia spazio ancora e possibilmente sempre più di frequente per delle bandiere azzurre in nome di una storia da non disperdere, anzi da rinnovare. In fondo sono cresciuto sapendo che come Responsabile del nostro vivaio operava un certo Luigino Giannini...

Da metà febbraio in poi (articolo sul “Fedelissimo” post Trieste) ho scritto ed ho argomentato che avrei confermato, con ampio anticipo, mister Dossena e non avrebbe senso ripeterlo ora, a giochi fatti. Mi permetto solo di aggiungere che nei quattro mesi scarsi della sua gestione ho potuto apprezzare un professionista serio, misurato anche negli atteggiamenti in panchina (le chiamate Fvs erano saggiamente centellinate) e nelle dichiarazioni post gara, mai improntate al vittimismo e nemmeno propense a rifugiarsi nel comodo alibi dell’arbitro o degli assenti. Bellissimo il messaggio inviato alla Curva nei giorni scorsi.

Mi ha colpito l’esito del sondaggio lanciato dal nostro sito qualche settimana fa: quasi il settanta per cento dei votanti si era dichiarato favorevole ad una conferma di Andrea Dossena. E’ un verdetto anomalo (arrivato dopo 4 sconfitte consecutive) perché i calciofili di ogni latitudine… di norma se la prendono, prima di tutto, con l’allenatore di turno. Credo che nemmeno un tecnico ultravincente e molto amato come Tesser godesse di altrettanta popolarità sportiva nei giorni del suo esonero post Ascoli. E’ il segnale che Dossena ha trasmesso qualcosa ai semprepresenti al “Piola” che va oltre i risultati. E’ la conferma che quella del Novara è una tifoseria serena e scevra da pregiudizi, che sa apprezzare chi lavora e si pone nella maniera giusta.

Il problema non è sostituire Dossena con un altro tecnico che la dirigenza reputasse più adatto alla causa nell’immediato futuro. Ci sta, ci mancherebbe, rientra pienamente nella logica delle cose. Il vero cruccio è decidere di non rinnovare il contratto a Dossena senza aver ancora individuato il suo successore. Magari mi sbaglio, magari si sta semplicemente attendendo che il prescelto completi il proprio cammino play off prima di annunciarne il nome… Ma dall’esterno la sensazione è (non aiuta il solito silenzio ad oltranza che tradizionalmente circonda la società attuale) che come un anno fa (quando dopo un casting lungo quasi due mesi si virò su Zanchetta) si navighi un po’ a vista, vagliando più soluzioni.

Ed invece sin dal dopo Trieste (15 febbraio) era chiaro che non avremmo corso rischi di play out nel campionato che si sarebbe concluso il 25 aprile. E da tempo immemore appariva palese che al 99 per cento… non saremmo saliti in B. Dunque, fossi stato al posto di Federico Boveri, avrei individuato il nuovo allenatore ormai da un paio di mesi ed avrei concordato con lui i primi innesti mirati da operare sul mercato (vi ricorda nulla l’ingaggio, con largo anticipo, degli svincolati Marianini e Scavone al termine del trionfale 2009-10?).

Mi spaventano un po' queste vacanze così lunghe per i calciatori azzurri, tantopiù visto come si era presentato in gruppo qualche nuovo acquisto nell'agosto scorso. Staccare già il 7 maggio per poi ritrovarsi verosimilmente attorno alla metà di luglio mi pare decisamente prematuro. Oltretutto credo che, con ogni probabilità, si ricomincerà anche con un nuovo preparatore atletico, con le incognite del caso.

Per questo mi auguro che il nome del nuovo allenatore venga annunciato presto, molto presto... Forza Novara sempre!!!

Ps: i miei complimenti a mister Buzzegoli per la promozione in Primavera 1 alla guida del Como. Undici anni fa, era domenica 10 maggio proprio come oggi, eravamo a Lumezzane ebbri di gioia con “Buba”, Pablo e tutti gli altri artefici di una vittoria sofferta e per questo bellissima.