Editoriale Azzurro
sabato 28 febbraio 2026 - 10:00
Arzignano-Novara vista da Massimo Barbero
Andrea Dossena batte Daniele Di Donato 4-0. E non certo sul campo dove la sfida tra Arzignano e Novara si è conclusa con un pareggio, nel complesso, giusto. Mi riferisco allo stile ad alla misura sfoggiati nelle interviste postgara. A quel “vergognatevi” che l’ex promessa del vivaio del Toro ha scientemente rivolto in sala stampa anche al sottoscritto giornalista (che colpa ne avremmo noi per eventuali ripicche di campo?) il tecnico azzurro ha replicato poco dopo con un genuino sorriso “No comment, parliamo di calcio”. E con la medesima risposta l’allenatore subentrato a Zanchetta ha subito dribblato signorilmente anche l’inevitabile domanda sulle interpretazioni arbitrali di fine primo tempo. Personalmente sono orgoglioso che a rappresentare la nostra amata maglia azzurra ci sia gente per bene, che sa distinguersi in meglio in un microcosmo del pallone ormai pieno di attori ed urlatori.
Sinceramente mi attendevo di più dagli azzurri, ma forse le mie prospettive (da tifoso) erano un po’ falsate dalla bella impressione che Ranieri e compagni avevano offerto sabato scorso contro la Giana. Dopo 28 (29) giornate la classifica non mente e se siamo in questa posizione vuol dire che dei limiti rimangono, al di là dell’ottimo lavoro svolto in questi due mesi da mister Dossena e dal suo staff.
Era una partita resa complicata dalla fame di punti dei vicentini, reduci da quattro sconfitte consecutive (in particolare dalla fresca beffa con l’Ospitaletto). L’abbiamo approcciata molto bene, rendendoci più volte pericolosi nei primi 7-8 minuti di gioco.
Poi però Lakti e compagni hanno preso fiducia. Il primo tiro di Bernardi sventato da Boseggia ha rappresentato l’anticamera di una frazione nella quale i gialloazzurri hanno creato maggiori pericoli, specialmente sulla loro corsia di sinistra.
Non si può però tralasciare quello che è successo attorno al 37’ quando un rigore su Agyemang è stato fischiato eppoi misteriosamente tolto. Ognuno può andare a rivedersi le immagini e farsi una propria opinione. Io ripeto quello che avevo scritto dopo l’alterno 2-2 casalingo col Vicenza. Penso che l’Fvs (o il Var) non possano e non debbano intervenire per situazioni di campo che l’arbitro ha già potuto valutare molto meglio dal vivo. Le correzioni dovrebbero riguardare solo sviste o errori evidenti, non interpretazioni soggettive. Il buon Boccia spinge il nostro Agy che stava andando verso la porta di casa e questo basta ed avanza per confermare un penalty che il Direttore di gara stesso ha giudicato tale. I replay televisivi falsano profondità e prospettive. Eppoi le tempistiche… La panchina veneta ha atteso tutto il tempo possibile (un paio di minuti?) prima di giocarsi la card. A quel punto l’incerto Manzo si è preso altri tre minuti per valutare al monitor… Se la massima punizione fosse stata confermata… Lanini l’avrebbe dovuta calciare circa cinque minuti dopo la concessione… E’ reale tutto ciò?
Se fossimo passati in vantaggio… probabilmente sarebbe cominciata un’altra partita. Invece il pericolo scampato ha rianimato l’Arzignano che alla ripresa del gioco ha tirato per ben due volte verso Boseggia e conquistato angoli in serie fino all’episodio del rigore.
Nell’intervallo ripensavo al sabato di Pasqua 2023 quando, nell’identica situazione al “Dal Molin”, l’ineguagliabile Pablo aveva rimesso le cose a posto subito dopo l’intervallo. Chi tra gli azzurri in campo avrebbe avuto i colpi per cambiare il verso di una contesa che a quel punto era resa estremamente noiosa dalla tattica solo rinunciataria dei padroni di casa?
Il fantasma del secondo tempo di Vercelli (sterile possesso palla contro un avversario schierato) ci ha turbato fino ad una decina di minuti dal termine. Poi Collodel ci ha fatto gridare al gol con quel tiro che ha scosso i compagni. Ed è emerso, ancora una volta, il prezioso serbatoio della rosa di quest’anno rispetto al biennio targato Gattuso. Adesso abbiamo diversi under di qualità e spessore, pronti a subentrare a gara in corso per cambiare ritmo ed inerzia del match. Non a caso il pareggio è arrivato grazie ad una prodezza di quel Valdesi al rientro dopo diverse settimane. Ed il fischio finale è stato accolto come una liberazione dalla squadra vicentina che a quel punto, di fronte ad un Novara estremamente convinto, temeva di incassare un altro uno-due come quello subito dall’Ospitaletto domenica.
Ed ora a Verona di martedì sera… a guardare quel settore ospiti ancora tristemente vuoto a dispetto del messaggio di amicizia che all’andata mister Fresco aveva rivolto a tutti i supporters azzurri... con l’annessa promessa di una birra per i presenti nella trasferta… E’ questo il calcio che ci piace e che ci fa sfidare anche le code in autostrada in improbabili orari settimanali… Forza Novara sempre!!!
Massimo Barbero
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